Monte San Savino chiede lo stato d'emergenza dopo il nubifragio

Borgetto, Alberoro e Montagnano le zone più colpite

| Categoria: Attualità
STAMPA

Fiumi d’acqua, vento, tuoni, fulmini e soprattutto tanta grandine. Il nubrifagio che si è scatenato lunedì pomeriggio, provocando nel giro di dieci minuti danni ingenti, ha colpito pesantemente il comune di Monte San Savino, dove i danni maggiori sono stati registrati nelle frazioni di Borghetto, Alberoro e Montagnano, oltre che alle località Bano e San Poerino. Il grande quantitativo d'acqua non è riuscito a defluire da diversi collettori e ben presto molti garagi, scantinati ed autorimesse si sono allagati, mentre in alcune zone del comune è saltata la rete elettrica e causa della caduta di diversi alberi è stata chiusa in prossima di Borghetto la provinciale 327, oltre ad altre nove strade comunali. Il violento nubifragio ha, inoltre, divelto alcuni tetti di capannoni, abitazioni civili, edifici pubblici e scuole, oltre a creare danni ingenti all’agricoltura. Il Servizio Protezione Civile del Comune di Monte San Savino del quale fanno parte, oltre agli uffici comunali, il volontariato locale della Misericordia, Croce Bianca, V.S.A. e cinque ditte private (Pasqualotti, Biagianti, Galli, Bonini e Tiezzi),  si è prontamente attivato all’emergenza ed ha operato in una non stop fino a tarda notte per la riapertura di alcune strade, rimozione delle acque dagli scantinati, garagi e degli alberi caduti, oltre che ad altre operazioni di controllo e monitoraggio del territorio.  Molte aziende agricole hanno avuto allagate stalle, capannoni e depositi dei mezzi agricoli, mentre in altre zone del territorio savinese numerosi sono stati i dissesti e i cedimenti della banchina stradale, nonché smottamenti delle sponde di campi e prati. “Far fronte a tali situazioni particolari, che s'innescano in conformità a circostanze meteorologiche sostanzialmente incontrollabili, hanno prodotto un importante impegno delle risorse comunali – ha sottolineato il Sindaco Margherita Scarpellini, che con l’intera giunta comunale ha gestito l’emergenza avvalendosi degli uffici e del servizio di Protezione Civile comunale – per questi  numerosi interventi il nostro comune  chiederà alla Regione Toscana lo stato di emergenza per evento straordinario ed eccezionale. Nell’occasione voglio, inoltre,  ringraziare tutti coloro che si sono adoperati per far fronte a tale emergenza”. Nel frattempo, l’amministrazione comunale ha allestito in località Vado un sito di stoccaggio provvisorio di raccolta di ramaglie e tronchi d’albero, mentre nei prossimi giorni saranno pubblicate sul sito web del comune le procedure semplificate per il ripristino edilizio dei fabbricati colpiti dall’imprevisto nubifragio. I servizi del comune savinese stanno tuttora lavorando per riportare la vita della cittadina della Valdichiana alla normalità mediante il ripristino della viabilità e degli impianti.

Contatti

redazione@arezzooggi.net
Accedi Invia articolo Registrati
Cittanet
Questo sito utilizza cookies sia tecnici che e di terze parti. Continuando la navigazione acconsenti al loro utilizzo - Informativa completa - OK