A questo punto non mi viene da pensare altro. Ho provato in tutte le maniere a tentare di comprendere questo atteggiamento ma non ho trovato una spiegazione plausibile se non che per la maggior parte di chi chi guida in citta', o comunque ci transita, le strisce pedonali sono semplicemente degli "scarabocchi" sull'asfalto. Perche'? Facile, nessuno si ferma a far attraversare i pedoni. Non c'e' proprio storia, che ad attraversare siano madri con il passeggino, anziani, nulla conta. Auto e moto sfrecciano dritto come se la segnaletica sulle carreggiate non esistesse. E guai ad azzardarsi ad affrontare intrepidi e comunque le strisce, si rischia di essere falciati perche', non tenendolo in considerazione la segnaletica, nessuno in prossimita' dell'attraversamento rallenta. Paradossale è l'atteggiamento di qualcuno che armandosi di coraggio prova ad attraversare e lo fa in pratica di corsa, quando le condizioni fisiche lo consentono, con il capo chino e ringraziando con gesti, quasi da graziato, il conducente che gli ha permesso questo. Insomma, riuscire a superare le strisce ti fa sentire quasi un miracolato. E la lunga scia di investimenti che avvengono in questo contesto ne sono la triste riprova.
Ironia apparte quello che si registra in città , e dal calderone non escludiamo neppure la provincia, è un atteggiamento di grande incivilta', che mette in pericolo, in primo luogo chi e' a piedi, ma anche chi guida. Riflettiamoci. Ed anche le forze dell'ordine dovrebbero rifletterci.

