Avete un'idea di quanta sia la distanza tra Budapest e Arezzo?

L'opinione de' Botoli

| di Cristina Bigazzi
| Categoria: Attualità
STAMPA

Ieri sera eravamo in Piazza San Domenico ad ascoltare i cori partecipanti al Concorso Polifonico Internazionale. Cori provenienti dall'Italia, ma anche dal resto del mondo. Cornice bellissima, come sanno offrirla quasi sempre le nostre piazze; gestione insipiente, come sanno offrirla a volte i nostri dipendenti (perché tali sono, non ce lo scordiamo, i nostri rappresentanti e la nostra polizia municipale). Dunque nella piazza sta avendo luogo il concerto di un concorso "internazionale" (e pensate la figura che abbiamo fatto con gli altri paesi e, devo dire, con molte, moltissime altre città d'Italia); poco dopo le 23, durante l'esibizione del coro di Budapest, hanno cominciato a transitare auto che trainavano cavalli, scooter, perfino un'auto dei vigili del fuoco. A seguire, un'auto si è fermata appena a tempo prima di entrare in piazza, sull'incrocio tra Via Sasso Verde e Via Madonna Laura. E lì, tanto per rispettare i diritti di chi tentava di ascoltare e di chi tentava di esibirsi, invece che entrare in piazza si è messa a fare rumorosamente marcia indietro, e poi con una manovra a più riprese e un'inversione a U è tornata indietro. Proprio nel punto della manovra fino alle 22 circa c'era una vigilessa, che poi è scomparsa e che abbiamo incrociato  quando, alla fine del concerto, siamo risaliti verso Piazza del Seminario.
All'altezza di Piazza Lando Landucci abbiamo trovato un blocco del traffico realizzato con del "robustissimo" nastro rosso e bianco e un vigile; mentre passavamo scendevano dal Comune uno scooter  ed alcune auto. Lo scooterista è stato fermato dal vigile che gli ha intimato di andare più piano anche perché, asseriva, lì c'era il divieto di transito; tuttavia gli ha poi quasi messo fretta:  "non si potrebbe, ma lei vada". Al che abbiamo chiesto al vigile perché mai, se non si potrebbe, invece si poteva. E perché mai, se c'era un blocco e lui era lì, le auto erano potute passare dalla piazza. Ci ha risposto che quello sullo scooter era un figurante della giostra; il quale ha detto, dal canto suo, che era appena uscito dal lavoro: quale la versione giusta? E soprattutto, questo consente di passare anche dove non è consentito, sempre che il vigile l'avesse azzeccata e Piaggia di Murello fosse davvero non consentita?  Quanto al perché le auto fossero passate in Piazza San Domenico durante il concerto, il vigile ci ha risposto che l'imponente barriera era stata infranta, e si è alquanto alterato quando gli abbiamo detto che, come lui era lì in quel momento, avrebbe dovuto esserci un  vigile anche prima, ed infatti c'era ma era sparito in quattro e quattr'otto. 
La triste considerazione che viene più spontanea è che il Comune di Arezzo e la Polizia Municipale non sono stati in grado neppure di chiudere per due ore una piazza nella quale si svolgeva una manifestazione internazionale sponsorizzata da Regione Toscana, Provincia di Arezzo e, vedi un po', Comune di Arezzo. Una manifestazione che, come ha scritto l'assessore Macrì, per dieci giorni avrebbe dovuto fare "di Arezzo la capitale mondiale del canto corale". 
Un'ultima domanda: se Viale Bruno Buozzi è chiuso per la fiera e se in Piazza San Domenico non si poteva passare per il concerto, quale altra via d'uscita c'era se non Piaggia di Murello? E allora perché il vigile ha detto, col tono di uno che ti fa una concessione, che "non si potrebbe, ma lei vada"? E perché mai uno non dovrebbe, a questo punto, provare quel senso di impunità che ormai dilaga anche ad Arezzo? Non si potrebbe, ma io faccio quello che mi pare: parcheggio in seconda e terza fila, supero i limiti di velocità, passo dove non dovrei, tanto i vigili non ci sono o, quanto meno, chiudono un occhio se non tutti e due.

Ve lo dico io quale è la distanza tra Budapest e Arezzo: una distanza astrale e, purtroppo, incolmabile.

Cristina Bigazzi

Contatti

redazione@arezzooggi.net
Accedi Invia articolo Registrati
Cittanet
Questo sito utilizza cookies sia tecnici che e di terze parti. Continuando la navigazione acconsenti al loro utilizzo - Informativa completa - OK