Giardino fenologico, una giornata di studio a Badia al Pino

Il resoconto

| Categoria: Attualità
STAMPA

Giardino fenologico: una giornata di studio alla scuola di Badia al Pino

Si è tenuto il 27 Settembre 2013 presso l’aula magna della Secondaria di Badia al Pino,  una giornata in cui scuola, Università di Perugia, (con il prof. Romano ed i suoi collaboratori), la rete dei giardini fenologici italiani e le scuole interessate si sono confrontati intorno al tema del giardino fenologico, alla sua importanza come laboratorio scientifico di educazione ambientale e di ricerca sulle modificazioni dell’ambiente. Più volte sottolineata è stata l’importanza didattica di “ricerca sul campo” svolta dagli studenti della scuola, che utilizzano un approccio innovativo alla cultura e l’apprendimento del metodo scientifico. Fondamentale la modalità laboratoriale di affrontare lo studio scientifico, spesso così ostico ai ragazzi. Sono intervenuti gli studiosi della rete dei giardini fenologici  italiani ed europei, di cui fa parte il giardino della Scuola Secondaria di Badia al Pino. Fortemente voluto dall’amministrazione comunale, rappresentato dal Sindaco Ginetta Menchetti,  il giardino, con osservazioni continue in collaborazione con l’Università e la Scuola, offre un prezioso strumento di osservazione sugli effetti delle modificazioni climatiche e ambientali a cui la natura è sottoposta, sia per il cosiddetto effetto-serra che per influenze dell’inquinamento ambientale.
Con la partecipazione della coordinatrice nazionale della rete dei giardini fenologici, prof.ssa Giovanna Aronne, sono stati affrontati i primi risultati, dopo 9 anni di rilevazione, dello sviluppo delle piante. Il giardino fenologico,  infatti, è basato sull’osservazione di una serie di piante che crescono nel giardino di Badia e sono clone (fotocopia genetica), del giardino fenologico dell’Università di Perugia e sottoposti ambedue a monitoraggio con complesse schede di rilevazione delle fasi di sviluppo: pianta a riposo, gemme, fioritura, appassimento,ecc.
Gli studi hanno mostrato la completa sovrapponibilità dei dati relativi allo sviluppo degli alberi tra il giardino di Perugia e il suo fratello  gemello di Badia al Pino, collocato in un’area fortemente antropizzata con al vicinanza di aziende (tra cui Chimet), dell’autostrada, di numerose produzioni ortofrutticole. Il dato mostra che non ci sono differenze di sviluppo tra la vegetazione nei due giardini, che crescono e sviluppano allo stesso ritmo e velocità, anche se occorrono osservazioni maggiori dei 9 anni di esistenza del giardino (in quanto le modificazioni, soprattutto climatiche, si vedono nel lunghissimo periodo. E’ stata una giornata ricca di interventi e di scambi anche in ambito didattico che ha posto la scuola di Badia al centro dell’attenzione per la didattica innovativa che costituisce un modello per l’insegnamento delle scienze a livello nazionale, tanto da determinare al convegno la presenza di scuole di altre regioni che si apprestano a partire con la stessa esperienza. Si ringraziano tutti i partecipanti ed in prima persona l’amministrazione che hanno reso possibile l’evento insieme all’Università di Perugia.

Contatti

redazione@arezzooggi.net
Accedi Invia articolo Registrati
Cittanet
Questo sito utilizza cookies sia tecnici che e di terze parti. Continuando la navigazione acconsenti al loro utilizzo - Informativa completa - OK