Rubate le offerte durante un funerale dalla cassetta in chiesa

E' accaduto qualche giorno fa a Lucignano. Il denaro doveva essere donato all'Arciconfraternita della Misericordia

| di Osvaldo Tavarnesi
| Categoria: Cronaca
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"Non sappiamo più dove andremo a finire. Neanche in Chiesa e, oltretutto, in un momento di intensa commozione e dolore, come durante una cerimonia funebre,  i ladri si sono trattenuti dal rubare la cassetta delle offerte fatte in onore del morto". Questo uno dei tanti commenti delle persone che escono dopo aver partecipato alle onoranze funebri celebrate dall'Arciprete lucignanese. Ma andiamo per ordine, l'altro giorno si eseguivano le onoranze funebri di un anziano e "come sempre, ci dice Alessandro Rocchi giovane imprenditore dell'Omonima ditta di Onoranze Funebri, avevo messo in fondo alla Collegiata la cassetta dove i convenuti avrebbero potuto mettere le loro offerte in onore del defunto. Cassetta che prima era stata messa nella chiesetta, facente da obitorio, dove era stata posta la salma prima di essere portata nella chiesa principale di Lucignano per le Esequie. Dico questo perché , quando ho messo la cassetta delle offerte c'erano già più di 500 euro. Somma che sarà stata raddoppiata, sicuramente, con le offerte fatte nella Collegiata. Denaro questo che per espressa volontà dei parenti del defunto sarebbe dovuto andare alla locale Arciconfraternita della Misericordia". Ma il diavolo, nella parte di uno o più delinquenti, infischiandosene del dolore dei parenti ed amici per la morte del loro caro e del luogo Sacro, hanno messo in atto il "colpo" dimostrando una totale mancanza di qualunque rispetto, anche di quello più sacro: come la morte. La facilità con cui è stato effettuato il furto è dovuto, soprattutto alla posizione della cassetta delle offerte situata in fondo alla Chiesa, posizione questa che risultava non visibile dai presenti  e soprattutto non pensando mai che un simile furto sarebbe potuto accadere durante la cerimonia funebre. Quanto accaduto è stato oggetto di profonda indignazione nella comunità lucignanese e le condanne di colui o coloro che avevano fatto un simile atto era oggetto di aspri e duri commenti con relativi insulti al loro indirizzo.

Osvaldo Tavarnesi

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