Domenica 5 agosto tre giostratori aretini saranno in trasferta alla “Giostra di Simone” a Montisi. A difendere i colori della contrada Piazza, con i colori bianco verdi, spetterà a Carlo Farsetti, vincitore per quattro volte di fila delle passate edizioni. Sulla contrada della Torre, dai colori bianco e neri, che oramai non vince dal 2002 con Silvano Gamberi, cercherà di riportare la contrada alla vittoria Elia Cicherchia, vincitore delle ultime tre edizioni della Giostra del Saracino di Arezzo. In fine sulla contrada di San Martino, dai colori bianco rossi e blu, a correre contro il buratto sarà Enrico Vedovini, cercando di aggiudicarsi il palio dedicato alla Madonna delle Nevi, il quale manca dal 2003 con il fantino Paolo Parigi. Nell'ultima contrada della giostra di Simone, quella del Castello, dai colori bianco e gialli, sarà il giovanissimo cavaliere Matteo Puddu, ragazzo giovanissimo nato e cresciuto a Montisi, unico fantino locale, che si è preparato ed allenato nelle scuderie della contrada, per cercare di aggiudicarsi il drappellone contro i tre avversari aretini. Montisi è un antico borgo dalla lunga storia e la Giostra di Simone che ogni anno viene corsa la domenica più prossima al 5 di agosto, festa della Madonna delle Nevi, patrona della città, ne rievoca una parte importante ,facendone rivivere un fatto storico realmente accaduto alla fine del diciottesimo secolo, quando Simone Cacciaconti, signore del contado, dopo essere stato cacciato dalle proprie terre, ritorna nel borgo e con i suoi armati mette a ferro e fuoco il paese. Dopo tale spedizione il conte con i suoi uomini, visto che non potevano tenere la posizione, anche per la reazione degli abitanti del borgo, deve scappare a Siena e alla sua morte lascia tutti i suoi terreni all’ospedale di Santa Maria Della Scala. Proprio per ricordare questo avvenimento, il popolo di Montisi pensè di rievocare l'episodio con la Giostra, la manifestazione è durata a periodi alterni fino alla seconda guerra mondiale ed era corsa all'interno del borgo . Da allora è cresciuta e migliorata in ogni suo aspetto, specialmente per il corteo storico composto attualmente da oltre ottanta figuranti che animano il borgo per una intera settimana. La rievocazione storica si svolge in un apposito campo, in piena campagna, di grande impatto scenografico e ambientale, al di sotto del santuario della Madonna delle Nevi. I cavalieri che rappresentano le quattro contrade ,Castello, Piazza, San Martino e Torre, gareggiano armati di lancia , cercando di colpire al termine di una corsa a pieno galoppo, il buratto, effige di Simone , che reca sul braccio sinistro un bersaglio e sulla stessa spalla un anello detto anche “ campanella”. Sulla mano destra invece regge il flagello , sorta di scudiscio munito di palle, pronto a colpire il cavaliere che non sarà veloce nel suo attacco. Alla contrada di cui il cavaliere, alla fine delle quattro carriere ordinarie ,avrà totalizzato il maggior numero di punti verrà assegnato l’ambito trofeo, un drappellone dipinto chiamato dagli abitanti di Montisi “panno o cencio”. La manifestazione avrà inizio domenica 4 agosto a partire dalle ore 16 con il corteo storico che attraverserà il paese fino al campo gara dove alle ore 17 prenderà il via la Giostra di Simone.

