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Arriva un defibrillatore anche alla Sassaia di Rigutino

La rete provinciale è a quota 270. L’apparecchio acquistato dalla popolazione

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Defibrillatori: le famiglie della Sassaia di Rigutino fanno raggiungere al sistema messo in rete nella nostra provincia quota 270. Gli abitanti di questa zona, mettendo un po’ di denaro per famiglia, hanno deciso di dotare la loro comunità di questo  strumento sulla cui importanza ormai si è già detto tanto.

Venerdì prossimo, 17 gennaio, ore 21,00 è in programma la presentazione dello strumento presso i locali della chiesta parrocchiale, da parte di Massimo Mandò, direttore della centrale 118. Un gruppo di cittadini della zona saranno addestrati al suo utilizzo e nell’occasione seguiranno e conosceranno le regole basi del primo soccorso. Il defibrillatore di Sassaia è inserito nella rete del progetto “Arezzo cuore”, coordinata dalla Fondazione Cesalpino assieme al 118. In questo modo viene inserita nell’elenco ufficiale a disposizione di chi gestisce il soccorso sanitario.

Laddove c’è una comunità stanziale o temporanea, la presenza di questo apparecchio è fondamentale in caso di arresto cardiaco di una persona. L’ambulanza, è cosa nota, non può arrivare sempre nei tempi necessari per evitare i danni che un cuore fermo provoca alla persona. Dopo i primi minuti arrivano danni gravi e irreversibili alle capacità cerebrali e dopo altri minuti, arriva la morte. Avere un defibrillatore a poca distanza, è una buona assicurazione sulla vita e sulla sua qualità quando comunque chi è colpito da arresto cardiaco, riesce a scamparla.

Le famiglia di Sassaia hanno comunque deciso di non fermarsi al primo apparato, che verrà istallato  alla Pieve della Sassaia di Rigutino: infatti, proseguiranno nella raccolta di fondi per acquistare e collocare altri due defibrillatori al campo sportivo e nel centro del paese di Rigutino.

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