Arezzo-Fiesole: commento e pagelle

| di Andrea Lorentini - Andrea Pistolesi
| Categoria: Sport
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IL COMMENTO di ANDREA LORENTINI

Quattro gol e una bella iniezione di fiducia. Il poker rifilato al Fiesole regala all’Arezzo qualche certezza in più sul proprio cammino.
A cominciare dalla cifra tecnica di Daniele Quadrini. Non che ci fossero dubbi sulle sue qualità, ma alla prima da titolare l’ex Sassuolo ha mostrato tutto il repertorio di cui dispone: freddezza nel trasformare il rigore, un mix di astuzia e furbizia sul secondo gol. Oltre alla doppietta ha distillato giocate di classe durante l’intera partita: assist distribuiti ai compagni e dribbling che spesso hanno mandato fuori giri i difensori avversari. Mezzanotti l’ha tenuto in campo 90 minuti per mettergli nelle gambe il ritmo partita. Non è ancora massimo della condizione, ma si è capito che può essere un arma letale in certe gare, soprattutto contro avversari chiusi.  Che risulti decisivo non deve sorprendere: in fondo è stato preso, proprio, per fare la differenza.
La domenica ha registrato la resurrezione, sportiva, di Horacio Martinez. L’argentino  non segnava dalla trasferta di Ponte San Giovanni. Quello rifilato ad Ivan è anche il primo gol su azione in questo campionato. Il ritorno nel tabellino dei marcatori ha il sapore della liberazione e lo ripaga del grande sacrificio che sta facendo per la causa. Oltre alla rete si è procurato anche il penalty che ha spianato la strada al successo.
Una menzione speciale se la merita pure Thomas Scarpelli. Mezzanotti gli ha dato fiducia, preferendolo a David, e lui l’ha ripagata chiudendo la saracinesca nell’unico pericolo portato dal Fiesole. Un grande portiere si vede proprio in queste situazioni.
L’Arezzo ha sfruttato al meglio il primo dei quattro turni casalinghi da qui a Natale e si è riportato a -1 dalla vetta. Il calendario fino alla sosta da una mano e bisogna approfittarne. Per salire al comando il fattore campo può essere decisivo quanto un bomber da 20 gol.
A proposito di bomber, Essoussi non segna da tre gare.  270 minuti senza buttarla dentro sono un’eternità per uno come lui. La porta sembra diventata stregata. Se doveva scegliere un momento per bagnare le polveri ha scelto quello giusto, cioè quando sono arrivati, finalmente, i gol di scorta.
Le ultime due partite gli amaranto le hanno vinte senza il suo timbro. Basta per affermare che l’Arezzo non è più Essoussi-dipendente? Se fosse così sarebbe un pensiero in meno per Mezzanotti e un problema in più per gli avversari.

LE PAGELLE di ANDREA PISTOLESI

Scarpelli 6,5: Si fa trovare pronto fin da subito con un bellissimo intervento al 2', poi per i restanti 85' è spettatore della goleada amaranto. Reattivo.

Carminucci 6: Buona prova dell'esterno classe '95. Comanda la sua fascia senza alcun problema con dei bei interventi ad arginare le incursioni della compagine fiorentina. Sta crescendo bene e si vede. Promessa.

Dierna 6: Svolge bene il suo compito limitando i tiri degli avversari. Alunno modello.

Zaccanti 6: Assieme a Dierna controlla gli attacchi del Fiesole. Ottimo compagno di reparto.

Tonetto 6+: Si meritava un 6,5 se non avesse sbagliato qualche disimpegno che ha portato gli esterni fiorentini al cross, paga l'inesperienza  data la sua giovane età ma comunque per l'esterno classe '95 una prova sufficiente e molto bello il cross che ha portato Martinez al gol del 2-0. In crescita.

Disanto 7: Un bel giovane di prospettiva. Ha creato molto, si è proposto molto bene sulla fascia destra con dei bei cross e qualche iniziativa personale che lo ha portato alla conclusioone diretta in porta. Audace.

Idromela 6,5: Cambio azzeccato per Mezzanotti, si è proposto bene alle manovre amaranto e  trova anche il gol con uno stop in area, girata e diagonale vincente molto bello sul secondo palo. Bravissimo.

Carteri 6,5: Bella prova del centrale di centrocampo amaranto che spezza le manovre della squadra di Carobbi. Soldatino.

Carfora 7: La sua presenza si sente. Controlla bene il gioco e prova qualche conclusione. Il Fiesole Caldine non ha creato nessuno pericolo e quindi per il centrocampista classe '77 è stata una prova di ordinaria amministrazione. Esperto.

Invernizzi 6+: Entra al posto di Martinez e vuole partecipare anche lui alla goleada amaranto provando in tutti modi a battere Ivan, non riuscendoci. Sfortunato.

Quadrini 8: Il migliore in campo. Nonostante sia da un mese ad Arezzo i frutti del suo lavoro intenso e duro in allenamento si vedono. Incanta i palati fini del popolo amaranto con dei numeri ubriacanti in area fiorentina e con delle pennellate per Essoussi e Martinez. Dedica il gol del rigore a suo padre scomparso e si fa trovare pronto e reattivo nel ribattere a rete una spizzata su calcio d'angolo di Carfora. Un valore aggiunto per l'Arezzo. Chapeau. Maestro.

Essoussi 6: Per lui oggi una partita a servizio della squadra. Il suo fisico possente e la sua statura lo portano a vincere molti contrasti e a scardinare la difesa avversaria portandosi al tiro e commettendo qualche errore che non ci si aspetta da un giocatore della sua caratura. Buoni però i movimenti e il bel passaggio filtrante nel 2° tempo che porta Invernizzi a tu per tu con Ivan. Di sacrificio.

Martinez 6,5: Un diesel. I primi venticinque minuti non si vede tantissimo poi in tre minuti la luce del giocatore argentino si accende e si vede. Sua alla mezz'ora l'incursione in area che regala il rigore all'Arezzo e suo il gol che chiude i giochi per gli amaranto. Non segnava dalla trasferta di Ponte san Giovanni Letale.

Bricca: s.v.

Voto alla squadra: 7: Questa è l'Arezzo che vogliamo vedere sempre. Giocatori che sanno il valore della maglia che indossano, che sanno che quello stemma che hanno cucito addosso è importantissimo. Qualche piccolo errore da correggere c'è, ma l'impostazione è quella giusta per affrontare con la solita tenacia e cinismo sotto porta le partite future. Avanti ragazzi!

Mister MEZZANOTTI: 7: I frutti dei suoi allenamenti e le strigliate si fanno sentire. Dopo aver guadagnato la pagnotta contro il Flaminia oggi il suo Arezzo vince e convince. Nulla da rimproverare.

Voto ai tifosi: 8: La curva si fa sentire sempre, in qualsiasi occasione. Dodicesimo uomo

Andrea Lorentini - Andrea Pistolesi

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