Colligiana - Arezzo, commento e pagelle - FOTO

L'ultima trasferta del 2013, si chiude domenica col Bastia di Bianchini al comunale

| di Andrea Lorentini
| Categoria: Sport
STAMPA

FOTOGALLERY & INTERVISTE

Il COMMENTO di Andrea Lorentini

Contava vincere e l’Arezzo ha vinto. C’è riuscito alla sua maniera. Zero spettacolo,  tanta praticità e una bella dose di cinismo. Contro la Colligiana gli amaranto portano a casa l’intera posta con l’unico tiro in porta di tutta la partita.  Dall’altra parte i senesi non hanno mai chiamato in causa Scarpelli, pressoché inoperoso per l’intero match.  Una gara da 0-0, decisa da un episodio. Il sinistro strozzato di Carfora che si insacca all’angolino vale tanto oro quanto pesa.  Se mai ce ne fosse stato bisogno i novanta minuti di Colle val d’Elsa hanno certificato  la natura dell’Arezzo attuale: una squadra che concede le briciole all’avversario, ma che di conclusioni verso la porta ne costruisce ben poche.
Tre punti ottenuti con il minimo sforzo e che hanno ricordato un’altra trasferta, quella di Civita Castellana. Stesso copione: Arezzo che va in vantaggio nel primo tempo, difende il gol abbassando il baricentro nella ripresa, chiudendo ogni spazio. Un atteggiamento da provinciale che tanto piace a Mezzanotti, ma che fa storcere il naso a critica e tifosi.  Eloquente, a tal proposito, lo striscione esposto nel settore ospiti. Un consiglio neanche tanto velato: la gente vorrebbe vedere una squadra che  attacchi, che manovri, che aggredisca l’avversario, che imponga la propria superiorità tecnica. Al giro di boa del campionato è, però, assodato che la filosofia dell’allenatore è un’altra. 
Di sciabola o di fioretto ieri, era determinante vincere per non perdere terreno dalla vetta e perché domenica il calendario propone Foligno-Pistoiese e l’occasione potrebbe essere quella giusta per rosicchiare punti alla capolista.  A patto, ovviamente, di battere il Bastia. L’Arezzo dovrà farlo senza Carminucci e soprattutto Essoussi e Rubechini, tutti quanti in diffida e ammoniti a Colle. Alla loro indisponibilità potrebbe aggiungersi quella di Quadrini, sostituto nell’intervallo per un problema muscolare.  Fino a che è stato in campo l’ex Sassuolo ha deluso. Più in generale, deve incidere maggiormente. Sino ad oggi si è acceso ad intermittenza. Ha già tre gol all’attivo, ma non è ancora trascinatore. Il suo talento si è visto solo a sprazzi. Sta ancora studiando la serie D. Mezzanotti si augura che recepisca in fretta.
Con Essoussi che segna a singhiozzo, Martinez dedito al sacrificio e Invernizzi alla ricerca della fiducia perduta,  averlo al top fisico e mentale servirebbe come il pane.
Nel frattempo la Pistoiese non aspetta e per gli amaranto cammino è segnato: fare sei punti nelle prossime due partite sperando di presentarsi allo scontro diretto del 12 gennaio con un distacco ridotto. Insomma, l’Arezzo è condannato a vincere, sempre. Ma questa non è più una notizia.

LE PAGELLE di Andrea Lorentini

Scarpelli 6 – Non gli tirano mai. Si fa trovare pronto smanacciando un corner di Mitra. Attento e a tempo nelle uscite
Carminucci 5 – Sbaglia troppi appoggi. Spesso insicuro. Ammonito, era diffidato: salterà la gara contro il Bastia
Tonetto 6 – Partita diligente. Spinge poco, si preoccupa soprattutto di difendere. Nella ripresa liscia un pallone che poteva diventare pericoloso. Nel complesso strappa la sufficienza.
Dierna 7 – In dubbio fino all’ultimo. Stringe i denti e scende in campo. Ingaggia un duello rusticano con Sciapi e ne esce vincitore. Sbanda solo una volta in avvio, poi è un muro invalicabile.
Zaccanti 6,5 – Solita partita di sostanza. Mai in apprensione
Disanto 6,5 – Gioca da mezzala e si applica bene in un ruolo non suo. Quando si mette in moto crea scompiglio. Un paio di buoni cross non sfruttati dai compagni. (Idromela ng)
Bricca 6,5 – Il soldatino amaranto risponde ancora presente. Mezzanotti l’ha ripescato nel momento caldo del campionato e lui non ha tradito la fiducia. Lì in mezzo lotta e fa tanta legna.
Carfora 6,5 – Mezzo voto in più per il terzo gol stagionale che vale oro. La rete è un classico del suo repertorio: inserimento da dietro  e conclusione. L’atteggiamento attendista della ripresa non lo aiuta. In ripresa rispetto alle ultime prestazioni, ma da lui ci si aspetta di più.
Martinez 6 – Mette lo zampino nell’azione del gol di Carfora. Per il resto tanta corsa, ma incide poco. Un passo indietro rispetto alle ultime uscite. Il suo campionato di sacrificio prosegue. (Carteri ng)
Essoussi 6 – Di palloni giocabili dalle sue parti ne transitano ben pochi. Combatte su tutto il fronte d’attacco aiutando la squadra. Leone in gabbia.
Quadrini 5 – Mezzanotti lo toglie nell’intervallo per un problema muscolare. Gioca 45 minuti sotto ritmo e senza lasciare traccia.  (Rubechini 6 – Rispetto a Quadrini ha un altro ritmo. Nel finale sfiora l’eurogol con un pallonetto delizioso. Si fa ammonire per simulazione e salterà il Bastia)

Andrea Lorentini

Contatti

redazione@arezzooggi.net
Accedi Invia articolo Registrati
Cittanet
Questo sito utilizza cookies sia tecnici che e di terze parti. Continuando la navigazione acconsenti al loro utilizzo - Informativa completa - OK