Lucignano, il sindaco Seri rinuncia all'assemble a dell'Anci per far affrontare i danni del maltempo

Ha comunque inviato un messaggio sulle problematiche del territorio

| di Osvaldo Tavarnesi
| Categoria: Valdichiana
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".........stante i notevoli disagi causati dal maltempo a case in gran parte del territorio comunale ritengo più appropriato restare in sede ad affrontare le criticità causate dal maltempo" Questa la conclusione del perché il primo Cittadino lucignanese ha dovuto  rinunciare all'assemblea Nazionale che è iniziata proprio oggi e terminerà il 25 ottobre. E dire che Seri è membro della Consulta dell'ANCI piccoli comuni della Toscana. Ma come ci dice lo stesso Sindaco:" non potevo non fare conoscere la mia testimonianza su alcune problematiche che sono all'ordine del giorno e per questo ho provveduto ad inviare un mio messaggio in merito: sono molto preoccupato sull’obbligatorietà di svolgere tutte le funzioni associate con altri comuni. È giusto e condivisibile ricercare tutti i risparmi di spesa possibile, come già stiamo facendo da anni, nel nostro caso in collaborazione con il comune di Marciano della Chiana e per certe funzioni insieme agli altri comuni della Val di Chiana Aretina, ma in alcuni casi l’obbligatorietà dell’esercizio associato delle funzioni  può determinare, paradossalmente, un aumento di costi oltre che un peggioramento di servizi.

Altro tema riguardante l’abolizione dei soggetti politici nelle Provincie e la perdita di funzioni fondamentali a inevitabile svantaggio per i cittadini,  sono fortemente contrario in quanto si vogliono tagliare figure democraticamente elette, visibili e rintracciabili,  invece che eliminare o accorpare i tanti enti intermedi di nomina ( consorzi di bonifica, aato), che di democratico hanno ben poco.

Purtroppo la demagogia ha preso il sopravvento e a rimetterci sono sempre gli enti più vicini al cittadino, comuni e provincie.

Le regioni, che sono invece gli enti da far dimagrire maggiormente, non subiscono alcun taglio e su questo Anci dovrebbe assumere un atteggiamento di maggiore sensibilizzazione". Ancora una volta Seri rivendica il diritto di esistere dei Comuni e delle Provincie e la possibilità di poter operare al meglio a favore dei cittadini e punta il dito sul fatto che invece non si provveda ad eliminare o accorpare i tanti enti intermedi di nomina( consorzi di bonifica, aato). Segnalazioni, queste ultime ben condivise dalla stessa popolazione che si domanda spesso il perché dell'esistenza di questi enti.

Osvaldo Tavarnesi

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