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Scompenso cardiaco, prima causa di ricovero: giornata di studio e di proposte a Cortona

Dai costi sociali alle strategie di cura. Sabato a S. Agostino

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Lo scompenso cardiaco rappresenta la prima causa di ricovero, con una frequenza di reospedalizzazione a 30 giorni del 25 % e ad un mese del 50%. La metà dei nuovi ricoveri sono attribuibili alla insufficienza cardiaca mentre l’altra metà viene attribuita alla presenza di comorbilità. A causa dell’invecchiamento della popolazione, è previsto aumento del numero dei casi e quindi dei costi sociali nei prossimi anni, con elevato utilizzo di risorse (attualmente 2-2,5% della spesa sanitaria totale, 60-70% per le ospedalizzazioni).
Secondo le Linee Guida sullo Scompenso Cardiaco Cronico della European Society of Cardiology, “un sistema organizzato di cura specialistica dei pazienti con scompenso cardiaco migliora i sintomi e riduce le ospedalizzazioni e la mortalità”.
Le stesse linee guida puntualizzano che “il modello ottimale di assistenza dipende dalle singole realtà locali, dalle risorse disponibili e dal fatto che il modello di assistenza sia concepito per specifici sotto-gruppi di pazienti (ad esempio gravità dello scompenso, età, comorbilità) o per l’intera popolazione affetta da scompenso cardiaco cronico.
E’ pertanto necessaria una gestione integrata territoriale ed ospedaliera sulla base delle necessità del singolo paziente; ad esempio, nelle fasi di stabilità della malattia il paziente può essere seguito a livello ambulatoriale dal team Chronic Care Model, mentre nelle fasi avanzate può essere necessaria un’assistenza più intensiva come quella domiciliare integrata (ADI) o come quella ospedaliera.
Sabato prossimo a Cortona specialisti ospedalieri (cardiologi ed internisti), medici di Medicina Generale, infermieri ospedalieri e territoriali, faranno una analisi della attuale epidemiologia dello scompenso cardiaco, individueranno le cause principali di ospedalizzazione e reospedalizzazione, cercheranno di proporre soluzioni e modelli organizzativi per tentare di ridurre il numero di ricoveri e la durata della degenza cercando nel contempo stesso di migliorare la qualità della vita di questi pazienti e ridurre la mortalità.
L’iniziativa, presieduta da Franco cosmi direttore sanitario dell’ospedale della Fratta, si svolgerà dalle 8,30 alle 18,00 al centro Convegni Sant’Agostino.
Moderatore della intera iniziativa sarà Leonardo Bolognese, direttore del dipartimento cardiovascolare e neurologico della Asl8, recentemente nominato anche Presidente della Federazione Italiana di Cardiologia.

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