Binazzi "Tasse, cambiano i nomi ma la pressione resta eccessiva"

La Presidente di CNA Valdarno al confronto di Pian di Scò tra categorie economiche e istituzioni locali

| Categoria: Valdarno
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“Non possiamo non essere preoccupati. Da una parte la crisi economica non accenna ad attenuarsi, dall’altra si annunciano nuove tasse. Il continuo cambiamento di nomi disorienta il contribuente: dal prossimo anno avremo la TRISE che comprenderà la TASI, cioè la tassa sui servizi e la TARI, quella sui rifiuti. Vorremmo una semplificazione e non una complicazione delle norme da rispettare e, soprattutto, non vogliamo che la somma finale delle nuove tasse sia superiore a quella delle vecchie. La pubblica amministrazione ha molti enti e molte aziende ma l’imprenditore e il cittadino hanno una sola tasca. La strada da intraprendere deve portare alla semplificazione burocratica e all’alleggerimento della pressione fiscale”.

Franca Binazzi, Presidente di CNA Valdarno, è intervenuta a Pian di Scò all’assemblea promossa dal Sindaco Nazareno Betti che è anche Presidente dell’Ato Rifiuti Toscana sud; presenti anche Rita Papi, Sindaco di Castelfranco di Sopra e Maurizio Viligiardi, primo cittadino di S. Giovanni V.no.

“E’ stato un confronto importante – afferma Binazzi. E risponde alla nostra richiesta di mantenere costantemente aperto un tavolo di confronto tra istituzioni locali, aziende di servizi e categorie economiche. Un confronto che permetta di contribuire alla determinazione delle aliquote da applicare, soprattutto per il prossimo anno quando la nuova imposta TRISE dovrà essere applicata. Vogliamo scongiurare un ulteriore appesantimento della pressione fiscale. Oggi chi è proprietario di beni immobili aziendali è penalizzato 3 volte: prima con l'IRPEF poi con l'IRES e successivamente con l'IMU. Noi chiediamo da tempo che il laboratorio produttivo sia riconosciuto come bene strumentale funzionale all'attività di impresa e pertanto deve avere i benefici di esenzione dal pagamento dell'IMU come inizialmente ipotizzato:  al momento, però, pare sia in discussione la richiesta di detrazione del 20%”.
Nell'incontro si è parlato anche di smaltimento di rifiuti speciali e della relativa tassazione, di formazione e aggiornamento sia dell'imprenditore che delle  maestranze. Specie sui rifiuti è intervenuta la categoria dei pellettieri che ha sollevato la necessità di smaltire a costi più contenuti gli scarti della lavorazione, oggi trattati come rifiuti speciali ma che secondo le imprese possono essere ritenuti assimilabili a quelli urbani.

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