Sansepolcro, Guerrini racconta il suo breve mandato

Cambia il consigliere di Rifondazione Comunista

| Categoria: Valtiberina
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Con l’assemblea dell’Unione dei Comuni di questa sera (lunedì 30 settembre) si conclude il mio breve mandato amministrativo cominciato con le dimissioni del consigliere Calchetti lo scorso maggio. Il seggio che ho momentaneamente ricoperto passa a Nico Cheli, unico operaio che siederà in consiglio comunale. In questa situazione di grave crisi del settore industriale, avere nel parlamentino cittadino un rappresentante di coloro che quotidianamente vedono il proprio posto di lavoro a rischio, è sicuramente un fatto importante.

UNA SOLA COALIZIONE ANCORA UNITA - Questi cinque mesi scarsi di presenza nel consiglio comunale di Sansepolcro sono stati ricchi di fatti rilevanti, in particolare modo relativamente alla tenuta delle tre coalizioni elettorali presentatesi alle elezioni del 2011. Probabilmente è anche grazie ad un lungo e costante lavoro di confronto continuo con i propri membri e con i cittadini, che la coalizione che sosteneva Danilo Bianchi è l’unica ad essere ancora in salute e rimasta unita sia in consiglio comunale che nella politica cittadina. Al contrario la minoranza di centrodestra si è frammentata riuscendo a far confluire i tre consiglieri in tre gruppi differenti mentre la coalizione che uscì vincente dalle scorse elezioni perde pezzi. Con la fuoriuscita di due consiglieri, al Sindaco Frullani resta una maggioranza risicata di un solo consigliere. Oltre alle difficoltà ben comprensibili come il dover convocare il consiglio solo quando tutti i consiglieri di maggioranza sono presenti o il fatto che una banale influenza possa rallentare l’attività amministrativa, si rischia di osservare un Sindaco potenzialmente sotto ricatto. Ed ecco che ogni nomina che il Sindaco compie può scontentare qualcuno e quel qualcuno potrebbe mettere in difficoltà la macchina comunale. Nomine, ruoli, varianti urbanistiche, concessioni di finanziamenti od il sostegno a qualsiasi iniziativa possono diventare armi di ricatto, fenomeno visto negli ultimi anni della giunta Polcri.
PROPOSTE COSTRUTTIVE - Prima dell’estate, in occasione dell’approvazione del bilancio di previsione 2013, la nostra coalizione, in consiglio composta da La Sinistra e Democratici per Cambiare, presentò vari emendamenti ed ordini del giorno con l’intenzione di dare il proprio contributo alla città. In quell’occasione avvenne un lavoro serio e trasparente che portò in consiglio comunale, quindi alla luce del sole, l’accoglimento di alcune nostre indicazioni per la gestione del nostro Comune, in particolare modo sulla progressività delle imposte, sul sociale e sul risparmio energetico. Anche nelle recenti variazioni al bilancio non ci siamo stancati di rinnovare al Sindaco la nostra disponibilità ad un confronto serio finalizzato a cercare di ricomporre su questioni programmatiche ed amministrative quelle che sono le divisioni storiche tra i due centrosinistra di Sansepolcro in modo di poter permettere maggiore consenso in consiglio comunale su tutte quelle tematiche da sempre care alla nostra coalizione. In cambio nessuno ha chiesto ruoli (leggasi poltrone), ma solamente coinvolgimento sulle scelte e sulle valutazioni. Al momento appare l’interesse di una parte della maggioranza a questo possibile cammino comune, il disinteresse di altre componenti, tra cui quella maggioritaria del Pd, oltre ad una disponibilità a parole del Sindaco al momento ancora non misurata sui fatti.
PEGGIORAMENTO DELLA POLITICA CITTADINA - Infine, dopo cinque anni di assenza da Palazzo delle Laudi, credo di poter affermare un netto peggioramento della politica cittadina, a partire dalla gestione dello stesso consiglio comunale dove spesso regna il caos. In parte, secondo la mia opinione, questo è dovuto alla scomparsa della capacità dei partiti politici di gestire la cosa pubblica e di avere un soddisfacente dibattito interno, spesso completamente dedicato alle vicende giudiziarie di Berlusconi o alle storiche ed infinite diatribe interne al Partito Democratico. In particolare modo la politica locale sembra in attesa di capire cosa succederà al congresso cittadino di quest’ultimo e di comprendere a quale componente spetterà la guida. Intanto la città aspetta gli atti che contano, tra tutti il Regolamento Urbanistico che dovrebbe entro la fine dell’anno essere sottoposto a consiglio e cittadini per la fase delle osservazioni.
INUTILITA' DELL'UNIONE DEI COMUNI - Infine la mia opinione sull’Unione dei Comuni, organismo non utile. La soppressione della Comunità Montana era l’occasione per semplificare la vita amministrativa della vallata. Se pensiamo seriamente alla gestione associata dei servizi sarebbe meglio raggiungerla con un processo di unificazione dei sette comuni della vallata che assieme raggiungono 32.000 abitanti. Un esempio facile da comprendere, comune unico significa un sindaco, 8 assessori e 24 consiglieri, al posto degli oltre 100 ruoli che oggi abbiamo negli 8 enti presenti in vallata.
RIFONDAZIONE COMUNISTA - Le dimissioni del sottoscritto non corrispondono alla fine dell’interesse per la politica o la scelta di cammini partitici differenti. Resto un militante della forza politica dove sono sempre stato, Rifondazione Comunista, realtà che almeno a Sansepolcro gode di ottima salute, come continuo a credere nel progetto due anni fa condiviso assieme a Sel, Idv e Democratici per cambiare. Allo stesso tempo allontanandomi dalle istituzioni o da incarichi di partito, voglio favorire quei militanti che non hanno avuto ruoli nelle divisioni a sinistra nella nostra cittadina e favorire, se gli altri lo riterranno possibile, quel riavvicinamento che molti chiedono.

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