Unoarre, gli orafi che fecero il colpo grosso dell'amore

L'azienda aretina su "Sette" del Corriere della Sera, tre pagine tra storia e attualità

| di Bp
| Categoria: Attualità
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Che cosa rimane addosso a Sofia Loren quando si spoglia per Marcello Mastroianni in “Ieri, oggi e domani”? Semplice, una collanina in oro della Unoaerre. Proprio all'azienda aretina che fece il colpo grosso dell'amore, aggiudicandosi per 18 milioni l'esclusiva del ciondolo francese “oggi + di ieri – di domani” vero must Anni 70 è dedicato il capitolo “I grandi marchi italiani” pubblicato sull'ultima edizione di “Sette” allegato al Corriere della Sera del venerdì. Nell'articolo di Enrico Mannucci si fa la storia dell'oro ad Arezzo, dagli Etruschi al Quattrocento arrivando, con l'aiuto di Giuliano Centrodi, storico dell'azienda, fino al 1926 quando Leopoldo Gori e Carlo Zucchi decisero di aprire quella che diventerà poi la più grande azienda orafa italiana che, peraltro, ha saputo risollevarsi grazie a un imprenditore coraggioso come Sergio Squarcialupi cha ha sfidato tutto e tutti per non abbandonare la Unoaerre. Tra le curiosità, la spada di Saddam Hussein forgiata proprio nella fabbrica di Arezzo così come molte monete statali ( Haiti per esempio), dal momento che l'azienda di Arezzo oggi con sede a San Zeno ha svolto anche il ruolo di zecca.

Bp

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