“Meu” (Mauro), “Rana” (Giacomo), “Dedo” (Alessandro), “Mina” (Carolina) e “Zara” (Roberta) sono cinque ragazzi aretini poco più che ventenni che vogliono divertirsi un po’ per ravvivare la loro “fine estate” in città e dimenticare così per qualche settimana lo stress e le paure di una vita pre-adulta fatta di incertezze e difficoltà, prima di ricominciare (senza troppa convinzione) con la routine universitaria. Questo romanzo a puntate parla della loro avventura nei meandri della città. Personaggi e vicenda, come in ogni romanzo che si rispetti, sono puramente inventati. Quello che non è affatto inventato, ma rispecchia fedelmente la realtà (o almeno vorrebbe farlo), è l’ambientazione. In ciascun “mini-capitolo” di “Arezzo Underground”, il lettore portà così riconoscere vari scorci della città che, presumibilmente, saranno lui familiari. Ogni settimana si aggiungerà un piccolo pezzetto di vicenda per portare avanti la storia e tentare così questo esprimento di narrativa “online” tutta aretina. Un esperimento che vi porterà via poco tempo, perché i capitoli saranno tutti di una lunghezza tale da permettervi di leggerli in 5 minuti. Buona lettura.

