La dialisi aretina compie 40 anni. Domenica iniziative al San Donato

Migliaia i pazienti curati nelle cinque strutture presenti nei nostri ospedali. 32.000 le sedute annue

| Categoria: Sanità
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Il 13 Maggio 1973, esattamente 40 anni fa, iniziava l' attività il reparto di Nefrologia e Dialisi dell' Ospedale Provinciale di Arezzo. Un anniversario che merita di essere sottolineato per ricordare come e quanto è crescita questa attività, ma soprattutto quante persone con patologie renali, hanno usufruito e usufruiscono di questo servizio, oggi presente in tutte le zone della provincia.
UNA GIORNATA DI MEMORIA, RICORDO E PROSPETTIVE
Domenica prossima all’Auditorium Pieraccici del San Donato si alternano momenti di ricordo, alla ricostruzione storica della dialisi nella nostra provincia, per poi illustrare gli sviluppi che questa tecnica medica sta sviluppando per rendere sempre più efficaci le cure e sempre meno invalidanti le terapie nella vita delle persone.
Alle 8,00 sarà celebrata una Messa in ricordo dei pazienti e dei trapiantati.  Dalle 10,00 il convegno, con i saluti del direttore generale Enrico Desideri, del sindaco di Arezzo Giuseppe Fanfani, del vicepresidente della commissione sanità in Regione Stefano Mugnai, del presidente della Società italiana di Nefrologia Gianni Capasso e del presidente nazionale dell’Aned Valentina Paris.  
“La Green Dialysis, un’occasione di civiltà” sarà la relazione centrale i questo evento, tenuta da Ennio Duranti, direttore della Unità Operativa di Nefrologia e Dialisi della Asl. Poi interverranno i nefrologi Enrico Vagnoli e Teresa Grani per illustrare la strada percorsa in 40 anni, con le testimonianze direte di Paolo Ghezzi, Mauro Sasdelli e Stefano Bianchi. Ad illustrare la fotografia odierna sarà Patrizio Imperiali, mentre per presentare l’attività della associazione Aned prenderanno la parola Mauro Ringressi e Giancarlo Giusti.
Le conclusioni della giornata sono affidate al Direttore Generale dell’Istituto Superiore di Sanita Monica Bettoni.

LA STORIA DELLA DIALISI AD AREZZO  
Nel maggio del 1973 si partì con 4 letti di dialisi e 6 letti di degenza. Iniziava così una lunga storia condotta negli anni da 5 primari (Nicola Gargano 5 anni, Paolo Ghezzi 1 anno, Mauro Sasdelli 30 anni, Stefano Bianchi 2 anni, Ennio Duranti primario attuale) da almeno 15 medici e centinaia di infermieri e ausiliari ma soprattutto da tutti i pazienti che negli anni hanno frequentato questo reparto. Prima dell' apertura del Centro di Arezzo i pazienti erano costretti ad andare a Perugia o a Pisa per evitare la morte, e la dialisi durava anche 8-12 ore a seduta. In questi 40 anni la dialisi aretina ha curato migliaia di pazienti affetti da insufficienza renale cronica accompagnandoli, spesso per decenni, prima nella malattia, poi in dialisi, infine dopo il trapianto renale.
La storia inizia nel capoluogo ma si allarga presto a tutta la provincia: nel 1979 inizia l'attività in Casentino il centro dialisi di Stia oggi spostato a Bibbiena, nel 1981 in Valdarno il centro dialisi di Montevarchi, nel 1987 in Valtiberina quello di Sansepolcro, infine nel 1990 in Valdichiana il centro dialisi di Castiglion Fiorentino oggi spostato a Cortona.
I numeri sono importanti, in 40 anni dal 1973 al 2012, i letti di dialisi passano da 4 a 72, i pazienti trattati da 21 a 224 all’anno, il numero delle dialisi passa da 1.520 a 32.055 annue, così suddivise: Arezzo 13.099, Montevarchi 8.481, Sansepolcro 3.574, Bibbiena 3.552 , Cortona 3.349. Numeri grandi, ma dietro questi ci sono, oltre alla attività dei reparti di nefrologia e dialisi, tante storie umane, di pazienti e famiglie. Ore ed ore passate su un letto, magari i orari anche serali per evitare di influire troppo sulla vita sociale e lavorativa: spesso un vero calvario, al quale si cerca di dare una risposta in termini di flessibilità e di tecnologie sempre più raffinate e “sopportabili”.
I pazienti aretini trapiantati di rene in 40 anni sono passati da 3 all’anno a 100, quasi tutti seguiti dagli ambulatori della Asl8. Le visite ambulatoriali passano da 310 a 3.119. Il numero dei medici passa da 3 a 12, quello degli infermieri da 18 a 54.
“Nel festeggiare questi 40 anni di attività della Nefrologia e della Dialisi della Asl 8 – sottolinea il direttore Ennio Duranti - possiamo essere orgogliosi del lavoro svolto, anche se oggi il futuro appare minacciato dalla “spending review” che troviamo sulla nostra strada: però non possiamo fermarci.  Nell' interesse dei pazienti e guardando al passato, dobbiamo trovare l'entusiasmo che ci ha guidato, per individuare e raggiungere obiettivi ancor più importanti”.

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