Il casentinese Gennellini tra i grandi del poker americano. Ora sogna di diventare professionista

Marcello ha 26 anni e gestisce un negozio di alimentari a Poppi, ma la sua vera passione è il texas hold'em. E' arrivato secondo alla Snai poker cup di Venezia e si è portato a casa 19mila euro

| di Massimiliano Cocchi
| Categoria: Sport
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“Ho festeggiato il capodanno con due bottiglie di champagne da 500 euro, in discoteca”. Marcello Gennellini,  26 anni e una gran passione per il poker, ha cominciato così il suo 2013: due magnum di Dom Pérignon appoggiate sul tavolo e 19mila euro in più sul  conto corrente.
Dopo aver conquistato il secondo posto  alla Snai poker cup del casinò di Venezia ora sogna di diventare un giocatore professionista.
“Non era il primo torneo che giocavo, ma era indubbiamente il più importante – ci confida appena rientrato nel suo negozio, un alimentari nel centro storico di Poppi – arrivare fra i primi otto significava qualificarsi per un altro torneo, a marzo. Se vinci quello ti pagano i tornei per un anno intero”. In pratica per 12 mesi diventi un giocatore professionista.
Professionista del texas hold'em, il poker americano, quello con cinque carte sul tavolo da sommare alle due che hai in mano. E di carte Marcello in 4 giorni (dal 27 al 30 dicembre ndr) ne ha viste tante, fra milioni di fish che vanno e vengono, punti che “entrano”, mani sciagurate e... qualche inconveniente: “Al terzo giorno i miei amici erano già usciti dal torneo, ci siamo rilassati un po' in camera e  io sono arrivato al casinò con 20 minuti di ritardo”. Roba da farti saltare i nervi in un gioco dove devi essere sempre concentrato, perchè almeno quanto le carte è importante conoscere quella che in gergo si chiama “history game”. Cioè, devi sapere come giocano i tuoi avversari.
“All'inizio studio molto i miei compagni di tavolo e gioco solo se ho carte ottime, altrimenti salto la mano. Dopo che mi sono fatto un'idea sulla “history” allora mi piace anche rischiare ed è in quel momento che se sai usare bene le carte arriva la svolta”. La svolta di cui parla Marcello lo ha portato alla finale da chip leader (il più “ricco” al tavolo dei migliori otto), insieme ai professionisti di questo sport. Uno dopo l'altro se ne sono andati fino al testa a testa finale con Gabriele Lepore. “Mi sono ritrovato a giocare da sconosciuto contro un professionista che una settimana prima, sempre a Venezia, si era portato a casa 100mila euro per cui non ho rimpianti, va bene anche il secondo posto”. In fondo quei 500 euro che la sorella Sonia gli aveva regalato per partecipare al torneo sono diventati due bottiglie di Dom Perignom e 19 mila euro.

Massimiliano Cocchi

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