"Il concettuale oltre il concettuale: tra forma e materia"

Mostra alla Biblioteca fino al 27

| di Lucrezia Lombardo
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Resterà aperta fino al 27 Settembre, la mostra curata da Lucrezia Lombardo, dal titolo “Il concettuale oltre il concettuale: tra forma e materia”, che è in corso presso la Biblioteca Comunale di Arezzo. Tra gli artisti protagonisti dell’esposizione si annoverano Ota Kohei, Mauro Capitani, Carmelo Lombardo, Giancarlo Montuschi e Lucrezia Lombardo. Tutti questi artisti esprimono, attraverso il figurativo, una concettualità antecedente rispetto alla definizione canonica di “Arte concettuale” che si fonda sulla decostruzione delle categorie estetiche canoniche. Grazie all’impiego della figura, tramite un cromatismo che la trascende, i protagonisti della mostra spalancano le porte di una dimensione “pre-logica”, in cui la riflessione diventa un processo che s’innesca a partire dalla percezione stessa delle forme. E queste ultime, divengono la soglia che spalanca l’accesso ad una dimensione dell’anima –che potrebbe essere definita metafisica- in cui la concettualità non è mera meditazione razionale, bensì flusso di emozioni e intuizioni unite ad un “pensamento”. L’uso dei colori, centrale in tutti i pittori che la mostra ospita, diventa il canale espressivo predominante e quella materia in grado di trasportare il fruitore dall’universo visibile della forma, verso quello invisibile del segno, che altro non è se non una traccia di sensazioni che s’imprimono nell’anima. Ota Kohei, scultore è, tra i presenti, colui che maggiormente si “attiene” al concettuale canonicamente inteso, ma anche nella sua poetica la forma è la messaggera, incarnata in ceramica, di una mistica profonda, in cui materia, elementi antropici e natura si fondono, partorendo un Cosmo, in cui regna l’ordine dell’arte. Un ordine che ci eleva dalla realtà, ma che la tocca. Un ordine che si distanzia dalla realtà, ma che vi s’immerge. La figura, dunque, altro non è che quell’enigma che funge da veicolo per spalancare le porte di una dimensione “altra”: quella della rivelazione, a cui l’anima di ogni artista resta inspiegabilmente congiunto per tutta la vita.

Lucrezia Lombardo

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